Procrastinazione: perché rimandi anche quando sai cosa fare
- Serena Vella Adamo
- 12 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 13 gen

All'inizio dell'anno in molti decidono di pianificare meglio, essere più organizzati, lavorare con più continuità.
Ma se l'anno prima è deragliato, non è colpa dei buoni propositi.
É perché alcuni problemi non sono stati risolti. Uno dei più comuni è la procrastinazione.
👉 Questo articolo è collegato a quello madre:
Qui affrontiamo una delle cause principali di deragliamento: la procrastinazione operativa.
La procrastinazione non è pigrizia (ed è pe questo che torna sempre)
Dal punto di vista del problem solving, procrastinare non significa non voler lavorare. Significa lavorare in condizioni sbagliate.
La procrastinazione è il risultato di problemi concreti, come ad esempio:
multitasking continuo
compiti troppo grandi e confusi
priorità invertite (fai prima ciò che chiedono gli altri)
abitudine a lavorare in emergenza
troppe decisioni prese mentre lavori
Finché queste condizioni restano, rimandare è una reazione logica, non un difetto personale.
Procrastinazione e multitasking: il primo acceleratore
Il multitasking è una delle cause più sottovalutate della procrastinazione.
Quando passi continuamente da:
una mail
una richiesta
una notifica
un'altra attività
Il cervello non conclude nulla e quando non conclude, rimanda.
👉Non procrastini perché non fai niente
👉Procrastini perché fai troppe cose insieme
Cosa fare subito:
scegli una sola attività
stabilisci un tempo realistico (anche 20 - 30 minuti)
durante quel tempo non cambi attività
Non serve lavorare di più. Serve non interrompere continuamente ciò che stai facendo.
Quando il compito è troppo grande, il cervello va in difesa
Un'altra causa comune è questa: Il compito è percepito come troppo grande.
Non è l'incertezza i problema. É la dimensione.
Quando un'attività appare enorme, il cervello:
va in difesa
rimanda
cerca altro da fare
Cosa fare subito
Prendi il compito che stai rimandando e fai solo questo:
Scrivilo su carta
spezzalo in micro-azioni
fermati solo quando ogni azione:
- richiede meno di 20 minuti
- è chiara
- non ha bisogno di "preparazione mentale"
👉 Se pensi "devo prima organizzarmi", è ancora troppo grande.
Rimandi perché fai prima le cose degli altri
Molti che lavorano in autonomia procrastinano le proprie attività, non perché non sono importanti, ma perché:
Dicono sempre si
interrompono il loro lavoro
rimandano "a dopo"
Questo crea due problemi:
perdi continuità
sminuisci il tuo lavoro
👉E più sminuisci il tuo lavoro, più lo rimandi
Cosa fare subito
Definisci una priorità non negoziabile al giorno
Scrivila così:
Oggi questa cosa viene prima di tutto il resto
Quando arriva una richiesta esterna, chiediti:
É più importante della mia priorità di oggi?
Se la risposta è no, rimanda la richiesta, non il tuo lavoro
A tal proposito ti invito a leggere anche questi due articoli che potrebbero esserti utili:
Lavorare solo in emergenza alimenta la procrastinazione
Un'altra causa frequente è l'abitudine a lavorare all'ultimo minuto
Funziona così:
rimandi
lavori poi sotto pressione
"ce la fai"
rinforzi l'idea che puoi sempre recuperare
I problemi sono due:
il fattore "fortuna" non sempre sarà dalla nostra parte
basta un imprevisto per far saltare tutto
Cosa fare subito
anticipa le scadenze
lavora quando non sei ancora con "l'acqua alla gola"
considera l'imprevisto come parte del lavoro, non come eccezione
👉Pianificare senza margine è una forma di procrastinazione mascherata
Tenere tutto in testa fa rimandare
Il carico mentale è un acceleratore potentissimo della procrastinazione
Quando tieni tutto in testa:
senti pressione costante
non sai da dove iniziare
rimandi per evitare sovraccarico
Qui entra in gioco uno strumento chiave.
👉Se non l'hai ancora fatto, usa il quaderno sorgente. Serve esattamente a questo: svuotare la mente prima di pianificare
Scrivi tutto li. Decidi in un secondo momento.
Se non conosci il quaderno sorgente ti lascio il link qui dell'articolo
In conclusione
La procrastinazione non si risolve con la motivazione. Si risolve eliminando le cause operative che la generano
Se vuoi davvero pianificare l'anno nuovo:
risolvi prima ciò che ti ha bloccata/o l'anno scorso
poi costruisci la pianificazione
Il problem solving serve proprio a questo: togliere gli ostacoli prima di tracciare la rotta.






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