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"Ogni volta che inizio a lavorare qualcuno mi interrompe!"

Aggiornamento: 13 gen

Ogni volta che inizio a lavorare qualcuno mi interrompe


Che tu sia un freelance un libero professionista e lavori da casa o in smart working, ti sarà già capitato più volte di pensare (arrabbiandoti!):


Ogni volta che inizio a lavorare qualcuno mi interrompe!

Messaggi, telefonate, persone che entrano nella stanza, richieste improvvise...

Il risultato è sempre lo stesso: perdi il filo. perdi tempo ti arrabbi e a fine giornata hai lavorato tanto, ma senza continuità e con scarsi risultati rispetto a quelli sperati.


Qui il problema non è solo l'interruzione in se:


Perché le interruzioni entrano così facilmente nella tua giornata


Quando ogni volta che inizi a lavorare e vieni interrotto, di solito tanno succedendo più cose:

  • non esistono confini chiari tra il tempo di lavoro e la disponibilità

  • Chi ti circonda non sa davvero quando stai lavorando

  • tu stessa/o fai fatica a difendere il tuo spazio


Nel tuo lavoro in autonomia, se non sei tu a definire le regole, lo farà il contesto al posto tuo

E il contesto, per definizione, non tutela il tuo lavoro


Non è solo un problema degli altri


É facile pensare:


Sono gli altri che mi interrompono!

Ma spesso il problema è più profondo se:

  • rispondi sempre subito

  • interrompi tu per prima/o quello che stai facendo

  • ti rendi sempre disponibile

Stai comunicando, anche senza volerlo, che il tuo tempo è sempre accessibile


Qui non parliamo di maleducazione o egoismo (a volte è anche questo purtroppo)

Noi qui parliamo di self-leadership nel lavoro quotidiano


Lavorare da casa amplifica il problema


Nel lavoro da casa tutto si mescola:

  • casa

  • famiglia

  • lavoro

  • tempo personale


Se non esiste una distinzione visibile, per gli altri non stai davvero lavorando e quando ogni volta che inizi a lavorare qualcuno ti interrompe, è perché non c'è una struttura che protegge quel tempo.


Mini-procedura pratica: proteggi il tuo tempo di lavoro in 30 minuti


Passo 1 – Scrivi nero su bianco quando lavori (5 minuti)

Prendi un foglio o apri una nota e scrivi:

  • giorni della settimana in cui lavori

  • orari precisi, anche pochi (esempio: 9:30–10:30)

Non scegliere orari ideali, scegli orari realistici che puoi rispettare davvero.

Se non sai dire quando lavori, è normale che gli altri non lo sappiano.


Passo 2 – Scegli UN segnale visibile (5 minuti)

Devi rendere il tuo lavoro riconoscibile dall’esterno.

Scegline uno solo:

  • porta chiusa

  • cuffie indossate

  • cartello “sto lavorando”

  • messaggio automatico

Non serve che funzioni per tutti, serve che sia sempre lo stesso.

La ripetizione crea riconoscibilità. Senza ripetizione, nessun confine regge.


Passo 3 – Decidi in anticipo cosa NON farai (5 minuti)

Scrivi una lista breve:

Durante i blocchi di lavoro non:

  • rispondo ai messaggi

  • controllo mail

  • rispondo a chiamate non concordate

Non è una promessa morale, è una regola operativa.

Se non lo decidi prima, lo decidi nel momento sbagliato.


Passo 4 – Prepara UNA frase standard (5 minuti)

Scrivila e usala sempre uguale, per esempio:

“Adesso lavoro fino alle 11, ti rispondo appena finisco.”

Non:

  • spiegare

  • giustificarti

  • cambiare frase ogni volta

Cambiare frase = riaprire la trattativa ogni giorno.


Passo 5 – Test di realtà (10 minuti)

Per una settimana, osserva:

  • quante volte vieni interrotto

  • da chi

  • in quali momenti

Scrivilo. Non interpretarlo.



Micro-esercizio di chiusura

La prima volta che vieni interrotto, chiediti:

Questa interruzione era inevitabile, o mancava una regola chiara prima?

Una precisazione importante

Questi sono consigli generali.

Ogni persona, ogni lavoro e ogni situazione richiedono soluzioni diverse.

Un articolo può aiutarti a riflettere e a iniziare a fare ordine, ma un metodo davvero efficace è sempre personalizzato


In conclusione


Se ti capita di dire " ogni volta che inizio a lavorare qualcuno mi interrompe" a volte il problema non è sempre solo fuori da te.


Proteggere il tuo tempo non è rigidità, è una competenza professionale (e aggiungerei un tuo diritto)

Nel lavoro autonomo, imparare a guidare te stesso e il tuo tempo è parte del lavoro stesso.


e interruzioni pesano di più quando stai già cercando di tenere insieme troppe cose. In questi casi, prima di lavorare sull'esterno, può aiutare fare ordine dentro


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👉 Se invece emerge che il problema è più ampio o collegato ad altre difficoltà, te lo dirò chiaramente e vedremo come valutare soluzioni alternative.



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