Multitasking: perché ti fa deragliare il lavoro (e come iniziare a smettere)
- Serena Vella Adamo
- 16 gen
- Tempo di lettura: 4 min

Se lavori in autonomia, il multitasking prima o poi entra nella tua giornata.
Apri un mail mentre stai lavorando, rispondi a un messaggio mentre stai scrivendo, fai una telefonata "al volo" mentre dovresti concentrarti. Sappiamo bene che ci possono essere giornate così, capita a chiunque. Il problema però è quando diventa un'abitudine.
Il problema è che il multitasking non è una capacità. É quasi sempre un sintomo di qualcosa che non funziona nel tuo modo di lavorare, e se non lo sistemi è uno dei motivi principali per cui:
lavori tanto
sei sempre stanca/o
concludi molto meno di quanto potresti
Il multitasking non è un talento (soprattutto per le donne)
Ammettiamolo una volta per tutte. Noi donne siamo cresciute con l'idea che il multitasking sia un dono naturale o divino.
"Riesco a fare mille cose insieme" viene visto spesso come un punto di forza.
In realtà succede:
Più cose fai insieme e più aumentano stanchezza, stress e confusione e perdi lucidità decisionale.
Il multitasking non aumenta l'efficienza, aumenta il carico mentale e ciò che riesci a fare non ha la qualità che dovrebbe avere.
Il carico mentale, nel tempo fa deragliare il tuo lavoro e anche te stessa/o
Il multitasking è causa e conseguenza di altri problemi
Dal punto di vista del problem solving, il multitasking non nasce mai da solo.
É collegato ad altri problemi operativi, spesso già presenti:
procrastinazione
incapacità a dire di no
incapacità di delega (soprattutto succede alle donne)
cattiva gestione delle scadenze
abitudini a lavorare sempre in emergenza
incapacità di gestire le priorità
A volte il multitasking è la causa di questi problemi, altre volte è la conseguenza
In entrambi i casi, se non lo affronti, ti ritrovi a incorrere tutto
Perché il multitasking piace (ma ti frega)
Chi lavora spesso in multitasking tende a:
rimandare fino all'ultimo
accumulare attività (anche non sue)
concentrarle tutte insieme sotto pressione
Questo crea adrenalina e la sensazione di "essere molto produttivi". É un illusione.
Il vero problema è che:
basta un imprevisto
una telefonata in più
una stampante che non funziona proprio quel giorno
un cliente che cambia idea
e salta tutto
Risultato:
Scadenze mancate
brutte figure
stress e nervosismo
opportunità perse
entrate a rischio
👉Il multitasking non è flessibilità. É fragilità organizzativa
Consigli pratici per iniziare a lavorare sul multitasking
Consiglio N.1 - Una cosa alla volta, per davvero
Scegli una sola attività e stabilisci:
cosa devi fare
quanto tempo realisticamente ti serve
Durante quel tempo:
niente altre attività
niente "intanto rispondo"
niente aggiunte
Anche in 30 minuti fatti così valgono più di 3 ora di multitasking e la qualità del lavoro è maggiore
Consiglio N.2 - Proteggi le scadenze (prima che diventino emergenze)
Il multitasking nasce spesso da scadenze gestite male.
Ogni attività deve avere:
una scadenza reale (o anche due giorni prima rispetto a quella reale)
un momento preciso in cui lavorarci
Se aspetti "quando avrò tempo", finirai sempre in emergenza
Consiglio N.3 - Impara a dire di no prima di accumulare
Accettare tutto porta automaticamente al multitasking.
Chiediti sempre:
questa cosa è urgente per me o solo per gli altri?
interrompere mi crea un problema dopo?
Dire di no subito evita di dover "recuperare tutto insieme" più tardi
Se vuoi saperne di più leggi l'articolo su questo argomento
Consiglio N.4 - Svuota la mente ogni giorno
Tenere tutto in testa favorisce il multitasking.
Usa uno strumento di scarico (come il quaderno sorgente):
scrivi tutto
a sera con l'agenda riprendi il quaderno sorgente e sistema le scadenze (se se ne sono) di ciò che hai scritto
pianifica con l'agenda
La pianificazione viene dopo, non mentre lavori
Consiglio N.5 - Impara a delegare
Se fai tutto tu, il multitasking è inevitabile.
Delegare non significa perdere controllo, significa alleggerire il carico.
Scegli una sola attività che:
non richiede le tue competenze specifiche
ti ruba tempo ed energia
puoi spiegare in modo semplice
Accetta che il risultato non sia identico al tuo. Meglio imperfetto che non fatto.
Consiglio per le donne: iniziate a delegare in famiglia, che spesso è la fonte primaria delle deleghe su di voi.
Delegare una sola cosa riduce il numero di attività che devi gestire in parallelo e abbassa subito il livello di stress.
Perché il multitasking va sistemato (soprattutto all'inizio dell'anno)
Se inizi l'anno lavorando in multitasking:
replicherai lo stesso schema per mesi
accumulerai stress e ritardi
tornerai al punto di partenza
Il multitasking è uno dei problemi che fanno deragliare tutto il resto: pianificazione, organizzazione, time management...e anche autostima
Se non lo sistemi non c'è agenda che tenga.
In sintesi, il multitasking è il segnale che:
stai lavorando senza confini
stai accettando troppo
stai gestendo male il tempo e scadenze
potresti avere problemi di self leadership
Smettere di lavorare in multitasking non significa fare meno. Significa lavorare in modo più solido, sostenibile e lucido.
Vuoi un aiuto?
Il multitasking potrebbe essere idoneo a una sessione singola se:
sei consapevole del problema
il multitasking è situazionale, non strutturato
c'è un contesto specifico (periodo, progetto, lavoro)
serve fare chiarezza e prendere decisioni
Il multitasking non è più da sessione singola quando è solo la punto dell'iceberg.
Ad esempio:
difficoltà cronica nel dire di no
procrastinazione abituale
gestione del tempo assente o disfunzionale
confini poco chiari con clienti, famiglia o collaboratori
bisogno costante di lavorare in emergenza
incapacità cronica di delegare
In questi casi la sessione singola sarebbe solo un "tampone":
il multitasking è una conseguenza
è impossibile lavorarci un ora sola
serve un percorso, perché i problemi sono interconnessi






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