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Procrastinazione: perché rimandi anche quando sai cosa fare

Aggiornamento: 13 gen

Procrastinazione: perché rimandi anche quando sai cosa fare


All'inizio dell'anno in molti decidono di pianificare meglio, essere più organizzati, lavorare con più continuità.

Ma se l'anno prima è deragliato, non è colpa dei buoni propositi.


É perché alcuni problemi non sono stati risolti. Uno dei più comuni è la procrastinazione.


👉 Questo articolo è collegato a quello madre:

Qui affrontiamo una delle cause principali di deragliamento: la procrastinazione operativa.


La procrastinazione non è pigrizia (ed è pe questo che torna sempre)


Dal punto di vista del problem solving, procrastinare non significa non voler lavorare. Significa lavorare in condizioni sbagliate.


La procrastinazione è il risultato di problemi concreti, come ad esempio:

  • multitasking continuo

  • compiti troppo grandi e confusi

  • priorità invertite (fai prima ciò che chiedono gli altri)

  • abitudine a lavorare in emergenza

  • troppe decisioni prese mentre lavori


Finché queste condizioni restano, rimandare è una reazione logica, non un difetto personale.


Procrastinazione e multitasking: il primo acceleratore


Il multitasking è una delle cause più sottovalutate della procrastinazione.


Quando passi continuamente da:

  • una mail

  • una richiesta

  • una notifica

  • un'altra attività


Il cervello non conclude nulla e quando non conclude, rimanda.

👉Non procrastini perché non fai niente

👉Procrastini perché fai troppe cose insieme


Cosa fare subito:

  • scegli una sola attività

  • stabilisci un tempo realistico (anche 20 - 30 minuti)

  • durante quel tempo non cambi attività


Non serve lavorare di più. Serve non interrompere continuamente ciò che stai facendo.


Quando il compito è troppo grande, il cervello va in difesa


Un'altra causa comune è questa: Il compito è percepito come troppo grande.


Non è l'incertezza i problema. É la dimensione.


Quando un'attività appare enorme, il cervello:

  • va in difesa

  • rimanda

  • cerca altro da fare


Cosa fare subito


Prendi il compito che stai rimandando e fai solo questo:

  1. Scrivilo su carta

  2. spezzalo in micro-azioni

  3. fermati solo quando ogni azione:

    - richiede meno di 20 minuti

    - è chiara

    - non ha bisogno di "preparazione mentale"


👉 Se pensi "devo prima organizzarmi", è ancora troppo grande.


Rimandi perché fai prima le cose degli altri


Molti che lavorano in autonomia procrastinano le proprie attività, non perché non sono importanti, ma perché:

  • Dicono sempre si

  • interrompono il loro lavoro

  • rimandano "a dopo"

Questo crea due problemi:

  • perdi continuità

  • sminuisci il tuo lavoro

👉E più sminuisci il tuo lavoro, più lo rimandi


Cosa fare subito


Definisci una priorità non negoziabile al giorno

Scrivila così:

Oggi questa cosa viene prima di tutto il resto

Quando arriva una richiesta esterna, chiediti:

É più importante della mia priorità di oggi?

Se la risposta è no, rimanda la richiesta, non il tuo lavoro


A tal proposito ti invito a leggere anche questi due articoli che potrebbero esserti utili:


Lavorare solo in emergenza alimenta la procrastinazione


Un'altra causa frequente è l'abitudine a lavorare all'ultimo minuto


Funziona così:

  • rimandi

  • lavori poi sotto pressione

  • "ce la fai"

  • rinforzi l'idea che puoi sempre recuperare


I problemi sono due:

  • il fattore "fortuna" non sempre sarà dalla nostra parte

  • basta un imprevisto per far saltare tutto


Cosa fare subito

  • anticipa le scadenze

  • lavora quando non sei ancora con "l'acqua alla gola"

  • considera l'imprevisto come parte del lavoro, non come eccezione

👉Pianificare senza margine è una forma di procrastinazione mascherata


Tenere tutto in testa fa rimandare


Il carico mentale è un acceleratore potentissimo della procrastinazione


Quando tieni tutto in testa:

  • senti pressione costante

  • non sai da dove iniziare

  • rimandi per evitare sovraccarico


Qui entra in gioco uno strumento chiave.

👉Se non l'hai ancora fatto, usa il quaderno sorgente. Serve esattamente a questo: svuotare la mente prima di pianificare

Scrivi tutto li. Decidi in un secondo momento.

Se non conosci il quaderno sorgente ti lascio il link qui dell'articolo


In conclusione


La procrastinazione non si risolve con la motivazione. Si risolve eliminando le cause operative che la generano

Se vuoi davvero pianificare l'anno nuovo:

  • risolvi prima ciò che ti ha bloccata/o l'anno scorso

  • poi costruisci la pianificazione


Il problem solving serve proprio a questo: togliere gli ostacoli prima di tracciare la rotta.

 
 
 

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