"Apro i social solo un attimo e poi mi perdo"
- Serena Vella Adamo
- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 13 gen

"Apro i social solo un attimo e poi mi perdo"
Lo dici quasi senza pensarci.
Doveva essere una pausa veloce, invece diventa una distrazione che ti fa perdere tempo, concentrazione e spesso anche la voglia di rimetterti a lavorare.
É una situazione molto comune per chi lavora in autonomia come freelance, liberi professionisti e chi lavora in smart working, e no, non è solo una mancanza di disciplina.
Perché "apro i social solo un attimo e poi mi perdo" succede così spesso
Se lavori in autonomia, probabilmente riconosci almeno uno di questi scenari:
non hai orai rigidi
lavori da casa o in ambienti condivisi
alterni attività impegnative a momenti leggeri
In questo contesto, i social diventano una pausa facile e immediata
👉 il problema è che quando apri i social solo un attimo, il cervello cambia completamente stato: uscire dal flusso e rientrare richiede energia.
Il risultato?
perdi ritmo
rimandi il compito importante
a fine giornata hai lavorato tanto...ma concluso poco
Il problema non sono i social, ma come li stiamo usando
Molte persone pensano che il problema sia:
Sto troppo sui social
In realtà, molto spesso il vero nodo è un altro: stai usando i social per evitare qualcosa
Quando per esempio:
un compito è troppo grande
una decisone è rimandata
il lavoro è chiaro
La mente cerca una via di fuga rapida, ed è li che nasce il classico: apro i social solo un attimo ma poi mi perdo.
Qui entra in gioco la self-leadership: la capacità di guidare il tuo tempo invece che subirlo
Qui veniamo alla parte operativa.
Spunto pratico 1 – Trasforma “apro i social” in un’azione programmata
Problema reale
Apri i social perché non hai deciso prima quando usarli.
Cosa fare subito
Scrivi oggi:
quando puoi usare i social (orario preciso o pausa dedicata)
per quanto tempo (es. 10 minuti)
per quale motivo (pubblicare, rispondere, cercare info)
Se non lo decidi prima, ogni notifica diventa una decisione da prendere sul momento.
Spunto pratico 2 – Entra con un obiettivo, esci dopo un’azione
Problema reale
Ti perdi perché entri “a vedere cosa c’è”.
Cosa fare subito
Prima di aprire un social, scrivi su un post-it o note:
“Entro per fare UNA cosa”
Esempi:
rispondere a 2 messaggi
pubblicare un post
cercare una sola informazione
👉 Fatta l’azione, esci, anche se “ti va di restare ancora un attimo”.
Spunto pratico 3 – Se stai evitando qualcosa, chiariscilo
Problema reale
Usi i social come fuga quando un compito è:
troppo grande
poco chiaro
emotivamente faticoso
Cosa fare subito
Quando senti l’impulso di aprire i social, fermati 10 secondi e chiediti:
cosa sto evitando adesso?
qual è il prossimo micro-passo di quel compito?
Poi fai solo quel micro-passo (5–10 minuti).
Spunto pratico 4 – Riduci le interruzioni strutturalmente (non con la forza di volontà)
Problema reale
Ti affidi alla forza di volontà in giornate già piene.
Cosa fare subito
Scegline una sola:
notifiche disattivate nelle ore di lavoro
telefono fisicamente lontano dalla scrivania
browser separato: lavoro / social
Non serve fare tutto. Serve togliere attriti.
Spunto pratico 5 – Misura il problema, non giudicarti
Problema reale
Ti colpevolizzi invece di osservare.
Cosa fare subito
Per 3 giorni annota solo:
quando apri i social
cosa stavi facendo prima
quanto tempo resti
👉 Questo è problem solving: prima osservi, poi intervieni.
Ogni situazione è diversa (e va adattata)
Questi consigli sono generali.
Ogni persona ha
ritmi diversi
responsabilità diverse
giornata più o meno interrompibili
L'obiettivo non è demonizzare o eliminare i social, ma riappropriarti del controllo del tuo tempo di lavoro
In conclusione
Non colpevolizzarti se quando usi i social ti perdi, ma fermati e chiediti:
quando davvero è solo una pausa
quando è una fuga
cosa ti serve per proteggere meglio il tuo tempo
Il problem solving applicato all'organizzazione parte sempre da qui: osservare cosa succede davvero nelle tue giornate.
Le distrazioni continue sono spesso il segnale di una mente sovraccarica che vuole evadere. Prima di cercare soluzioni per proteggere il tempo, può essere anche utile chiarire cosa hai in mente
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capire meglio il tuo contesto reale
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La sessione singola non è un ora di valutazione, ma un incontro operativo per lavorare sul problema. La consulenza gratuita serve proprio a fare in modo che quando iniziamo, il tempo sia usato solo per risolvere, perché avrò già tutte le informazioni necessarie.
👉 Se il problema è adatto ad una sessione singola lo affronteremo così.
👉 Se invece emerge che il problema è più ampio o collegato ad altre difficoltà, te lo dirò chiaramente e vedremo come valutare soluzioni alternative.
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