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Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano

Aggiornamento: 27 dic 2025

Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano

Se ti capita spesso di pensare "faccio piani dettagliati ma poi non funzionano", il problema potrebbe non essere la tua capacità di pianificare.

Nella maggior parte dei casi, il problema è come stai pianificando e da cosa stai partendo.


Un piano che non funziona non è un fallimento personale: è un segnale e nel problem solving, i segnali servono per correggere la rotta, non per insistere nello stesso errore.


In questo articolo vediamo perché succede, quali sono gli errori più comuni e cosa puoi fare subito per costruire piani che funzionano davvero.


Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano: perché succede


Quando dici questa frase, spesso stai descrivendo uno dei seguenti scenari:

  • il piano teoricamente perfetto, ma impossibile da seguire

  • tutto è prioritario, quindi nulla lo è

  • il piano non tiene conto dei problemi reali del tuo lavoro quotidiano

  • il piano funziona solo se va tutto liscio (spoiler: non va mai cosi)


Il punto centrale è questo:

un piano non fallisce perché manca di dettagli, ma perché non risolve i problemi concreti


La pianificazione nasce dal problem solving, non dal desiderio di controllo


Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano perché parto dagli obiettivi sbagliati

Uno degli errori più comuni è partire direttamente dagli obiettivi:

  • "voglio organizzarmi meglio"

  • "voglio essere più produttiva/o"

  • "voglio fare di più"

Ma se fai piani dettagliati partendo da obiettivi generici, è normale che poi non funzionano


Nel problem solving il processo è opposto:

  • individui il problema

  • analizzi cosa lo genera

  • costruisci un piano che riduce o elimina il problema

Se il problema non è chiaro, il piano non può reggere.


Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano perché non tengono conto della realtà

Un altro motivo è questo: il piano è costruito su una versione ideale di te e del tuo lavoro.


Esempi:

  • pianificazione senza pause

  • settimane senza imprevisti

  • giornate tutte uguali

  • concentrazione sempre alta


Un piano che funziona deve includere:

  • Stanchezza

  • ritardi

  • cambi di priorità

  • margini di manovra

Nel problem solving non si pianifica il "meglio possibile", ma il realisticamente sostenibile.


Consigli pratici: cosa fare subito se fai piani dettagliati che poi non funzionano


Individua il punto in cui il piano si rompe (non tutto il piano)

Non dire "non funziona niente".


Rispondi a queste domanda:

In quale momento concreto smetto di seguire il piano?

Esempi reali:

  • dopo il primo imprevisto

  • quando sono stanca/o

  • quando resto indietro di un giorno

  • quando devo scegliere cosa fare

Il problema non è il piano, è il punto in cui lo abbandoni


Elimina dal piano tutto ciò che non è indispensabile

Prendi il tuo piano e prova a fare questo esercizio:

  • segna con una X tutto ciò che non è indispensabile

  • lascia solo ciò che, se non fatto, crea un problema reale e una conseguenza negativa

Un piano funziona quando è ridotto, non quando è completo

Se il piano richiede la tua versione "perfetta", non è sostenibile.


Trasforma il piano in decisioni, non in attività

Molti piani non funzionano perché sono liste di cose da fare, non in decisioni prese

Esempio pratico:

NO: "scrivere contenuti"

SI: "scrivo solo se ho 40 minuti liberi, altrimenti rimando"

Il piano utile ti dice cosa fare quando le cose non vanno come previsto


Inserisci una regola per gli imprevisti (prima che arrivino)


Se nel piano non c'è scritto cosa fare quando qualcosa salta, è normale che salti tutto.


Scrivi una regola semplice, ad esempio:

  • se salta una giornata ➡️riprendo dal punto successivo

  • se resto indietro ➡️elimino un'attività non prioritaria

  • se non ho tempo ➡️faccio la versione minima

Un piano senza regole di recupero è destinato a fallire


Verifica il piano dopo una settimana, non a fine mese


Dopo una settimana chiediti solo questo:

Questo piano mi ha aiutato a decidere meglio cosa fare?
  • si ➡️continua

  • no➡️il piano va cambiato non "resistito"



Il problema non è che non sai organizzarti. Il problema è che stai cercando di organizzare senza risolvere prima i nodi critici. Ci saranno altri articoli su questo argomento perché è un argomento ampio.


Quando i piani non funzionano, a volte non è perché sono sbagliati, ma perché le informazioni arrivano troppo in fretta e tutte insieme, e si fatica a fare chiarezza


Quando hai troppe cose da fare, il problema spesso non è decidere cosa fare prima, ma avere la mente troppo piena per decidere con lucidità, prova ad usare il "quaderno sorgente"



 
 
 

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