Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano
- Serena Vella Adamo
- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 27 dic 2025

Se ti capita spesso di pensare "faccio piani dettagliati ma poi non funzionano", il problema potrebbe non essere la tua capacità di pianificare.
Nella maggior parte dei casi, il problema è come stai pianificando e da cosa stai partendo.
Un piano che non funziona non è un fallimento personale: è un segnale e nel problem solving, i segnali servono per correggere la rotta, non per insistere nello stesso errore.
In questo articolo vediamo perché succede, quali sono gli errori più comuni e cosa puoi fare subito per costruire piani che funzionano davvero.
Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano: perché succede
Quando dici questa frase, spesso stai descrivendo uno dei seguenti scenari:
il piano teoricamente perfetto, ma impossibile da seguire
tutto è prioritario, quindi nulla lo è
il piano non tiene conto dei problemi reali del tuo lavoro quotidiano
il piano funziona solo se va tutto liscio (spoiler: non va mai cosi)
Il punto centrale è questo:
un piano non fallisce perché manca di dettagli, ma perché non risolve i problemi concreti
La pianificazione nasce dal problem solving, non dal desiderio di controllo
Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano perché parto dagli obiettivi sbagliati
Uno degli errori più comuni è partire direttamente dagli obiettivi:
"voglio organizzarmi meglio"
"voglio essere più produttiva/o"
"voglio fare di più"
Ma se fai piani dettagliati partendo da obiettivi generici, è normale che poi non funzionano
Nel problem solving il processo è opposto:
individui il problema
analizzi cosa lo genera
costruisci un piano che riduce o elimina il problema
Se il problema non è chiaro, il piano non può reggere.
Faccio piani dettagliati ma poi non funzionano perché non tengono conto della realtà
Un altro motivo è questo: il piano è costruito su una versione ideale di te e del tuo lavoro.
Esempi:
pianificazione senza pause
settimane senza imprevisti
giornate tutte uguali
concentrazione sempre alta
Un piano che funziona deve includere:
Stanchezza
ritardi
cambi di priorità
margini di manovra
Nel problem solving non si pianifica il "meglio possibile", ma il realisticamente sostenibile.
Consigli pratici: cosa fare subito se fai piani dettagliati che poi non funzionano
Individua il punto in cui il piano si rompe (non tutto il piano)
Non dire "non funziona niente".
Rispondi a queste domanda:
In quale momento concreto smetto di seguire il piano?
Esempi reali:
dopo il primo imprevisto
quando sono stanca/o
quando resto indietro di un giorno
quando devo scegliere cosa fare
Il problema non è il piano, è il punto in cui lo abbandoni
Elimina dal piano tutto ciò che non è indispensabile
Prendi il tuo piano e prova a fare questo esercizio:
segna con una X tutto ciò che non è indispensabile
lascia solo ciò che, se non fatto, crea un problema reale e una conseguenza negativa
Un piano funziona quando è ridotto, non quando è completo
Se il piano richiede la tua versione "perfetta", non è sostenibile.
Trasforma il piano in decisioni, non in attività
Molti piani non funzionano perché sono liste di cose da fare, non in decisioni prese
Esempio pratico:
NO: "scrivere contenuti"
SI: "scrivo solo se ho 40 minuti liberi, altrimenti rimando"
Il piano utile ti dice cosa fare quando le cose non vanno come previsto
Inserisci una regola per gli imprevisti (prima che arrivino)
Se nel piano non c'è scritto cosa fare quando qualcosa salta, è normale che salti tutto.
Scrivi una regola semplice, ad esempio:
se salta una giornata ➡️riprendo dal punto successivo
se resto indietro ➡️elimino un'attività non prioritaria
se non ho tempo ➡️faccio la versione minima
Un piano senza regole di recupero è destinato a fallire
Verifica il piano dopo una settimana, non a fine mese
Dopo una settimana chiediti solo questo:
Questo piano mi ha aiutato a decidere meglio cosa fare?
si ➡️continua
no➡️il piano va cambiato non "resistito"
Il problema non è che non sai organizzarti. Il problema è che stai cercando di organizzare senza risolvere prima i nodi critici. Ci saranno altri articoli su questo argomento perché è un argomento ampio.
Quando i piani non funzionano, a volte non è perché sono sbagliati, ma perché le informazioni arrivano troppo in fretta e tutte insieme, e si fatica a fare chiarezza
Quando hai troppe cose da fare, il problema spesso non è decidere cosa fare prima, ma avere la mente troppo piena per decidere con lucidità, prova ad usare il "quaderno sorgente"






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